
Genera due clip della stessa inquadratura: una con la scheda neutra predefinita e una con una scheda che hai rigenerato aggiungendo “illuminazione drammatica” nella descrizione: la seconda riporterà quella luce nell’inquadratura, indipendentemente da quanto indicato nello storyboard.
Ogni generazione di clip riceve le schede di personaggi, stati, scena e oggetti indicati nell’inquadratura. Sono l’unica informazione che il modello ha sul loro aspetto, e li riproduce fedelmente: volto, vestiti, materiali, e qualsiasi luce o sfondo sia presente nell’immagine. Da questo deriva la coerenza lungo tutta la serie. Lo stesso volto in ogni inquadratura.

L’atmosfera è luce. Una scheda con controluce, dominante cromatica, sfondo fumoso o silhouette porta questi elementi in ogni inquadratura che la usa, in aggiunta a quanto richiesto dallo storyboard per quella specifica inquadratura. I due elementi si scontrano, e il risultato è confuso o incoerente da un’inquadratura all’altra. Una scheda neutra può essere illuminata in qualsiasi modo richiesto dall’inquadratura; una scheda d’atmosfera può essere illuminata solo in un modo.
Personaggi: figura intera su bianco, una semplice luce laterale, in modo che il modello veda chiaramente volto e corporatura; una foto di casting, non un poster. Scene: il luogo vuoto con tre livelli di profondità e una fonte di luce visibile, senza persone, senza effetti; un fondale su cui girare. Oggetti: l’oggetto da solo su bianco, illuminato solo per rivelarne il materiale. Stati: uguali alla base, modificati solo nell’elemento a cui si riferisce lo stato. Immagine e descrizione della scena, Oggetti.
Dallo storyboard: ogni inquadratura indica la sua luce (sorgente, direzione, qualità), l’ora del giorno, il meteo, l’obiettivo. Il clip viene generato da quel testo più le schede neutre. Lo stile visivo scelto nel Passaggio 1 definisce il mezzo e la finitura per tutto. Se vuoi un film più d’atmosfera, scrivilo nelle inquadrature, non nelle schede. Descrivi la causa, non il risultato.
Una tua foto funziona come scheda con la stessa regola: un’immagine semplice, ben illuminata, su uno sfondo essenziale va bene per ogni inquadratura; un ritratto stilizzato va bene solo per inquadrature che gli assomigliano. Ritaglia altre persone e testi. Le tue immagini di riferimento.
| Scheda | Mantenuta semplice | Perché |
|---|---|---|
| Personaggio | Bianco, una luce laterale, nessuna espressione esagerata | Volto e corporatura devono essere leggibili in qualsiasi luce |
| Scena | Vuota, disposizione e fonte di luce visibili, senza nebbia o effetti | Ogni inquadratura in quella stanza la eredita |
| Oggetto | Da solo su bianco, illuminazione che mostra il materiale | Qualsiasi mano, tavolo, luce in un secondo momento |
| Stato | Come la base, più l’unica modifica | Solo la modifica deve cambiare |
Puoi rigenerarle con parole d’atmosfera; aspettati quell’atmosfera in ogni inquadratura e conflitti con la luce dello storyboard.
Corporatura e postura contano per la coerenza; il volto è la priorità al suo interno.
Sì, per mezzo e finitura; la neutralità riguarda luce e sfondo.
Apparirebbero in ogni inquadratura di quella stanza.
No; la mano e l’ambientazione verrebbero portati con sé. L’uso viene scritto nell’inquadratura.
Il riferimento resta semplice così ogni inquadratura può avere la sua luce.
Aggiornato il 27 settembre 2026
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