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Come scrivere i dialoghi nella sceneggiatura perché il parser mantenga ogni battuta, con tono, voci fuori campo e didascalie

Risposta rapida: scrivi ogni frase pronunciata su una riga a parte nel formato Nome: parole, aggiungendo tra parentesi, prima dei due punti, un’indicazione di tono quando serve: Mei (a bassa voce, al telefono): L’ho visto. Il parser mantiene le righe in questo formato, lo storyboard le copia identiche e la clip le pronuncia. I dialoghi inseriti nella narrazione («gli disse che l’aveva visto») vengono parafrasati, non pronunciati. Le battute fuori campo sono un’indicazione, non una riga separata: (voce fuori campo), (al telefono), (alla radio). Il testo destinato allo schermo va su una riga a parte: (didascalia: tre anni dopo), anche se al momento le didascalie non vengono visualizzate nella clip. Un gruppo che parla all’unisono può essere un personaggio (Folla: Correte!); un gruppo che mormora è un suono di sottofondo, non un dialogo.
Fotogramma da “Il voto dell'aquila”, un cortometraggio AI generato end-to-end da SceneMixer (9 personaggi, 1 episodio)
Esempio: “Il voto dell'aquila” — Realistico HD, 1 episodio, prodotto end-to-end da SceneMixer a partire dalla sceneggiatura · guarda gli episodi

Analizza una scena breve scritta in entrambi i modi — come battute e come prosa — e confronta la struttura dell’episodio: le battute restano identiche, la prosa diventa un riassunto.

Il formato riconosciuto dal parser

Personaggio: frase. Una frase per riga. I nomi dei personaggi devono corrispondere a quelli del cast; i soprannomi vengono riconosciuti se la sceneggiatura li introduce. Le parentesi tra il nome e i due punti contengono l’indicazione di tono; le parentesi dentro la riga vengono lette come indicazioni di scena e non pronunciate. Viene letto anche il formato da sceneggiatura cinematografica (nome su una riga, dialogo sotto). Cosa fa il parser con il resto: Carica una sceneggiatura e analizzala.

A storyboard segment: location, time and weather fields, then numbered shots with durations, asset chips and spoken lines
Una riga per ogni frase pronunciata, personaggio per primo, indicazione di tono tra parentesi: è questo il formato che arriva nello storyboard parola per parola.

Indicazioni di tono

Scrivi tra parentesi come viene detta la battuta: (sussurrando), (tra le lacrime), (con tono piatto). L’indicazione accompagna la riga nello storyboard e definisce l’interpretazione nella clip. Se la ometti, lo storyboard ne aggiunge una plausibile; la tua è comunque migliore. Tienila breve, di poche parole: un’indicazione intera è un’istruzione di recitazione per lo storyboard, non per la battuta.

Fuori campo: telefono, radio, voce fuori campo

Scrivi per primo il marcatore di fuori campo nell’indicazione: Padre (al telefono, con voce roca): Torna a casa. In questo caso la clip riproduce la battuta senza mostrare la bocca di chi parla. La narrazione fuori campo è (voce fuori campo); i pensieri interiori (voce interiore). Senza marcatore, un personaggio non presente potrebbe essere inserito nell’inquadratura. Aspetto relativo allo storyboard: Battute di dialogo, voce fuori campo e didascalie.

Didascalie: testo letto dal pubblico

I salti temporali e i cartelli di luogo vanno su una riga a parte come (didascalia: …). Al momento le didascalie su schermo non sono attive, quindi queste righe non appaiono come testo nella clip e i modelli video non generano da sé parole leggibili. Scrivi comunque salti temporali e cartelli di luogo in questo modo, così vengono mantenuti se le didascalie verranno attivate, e aggiungi eventuale testo leggibile in un editor video dopo il download. Testo su schermo.

Cosa si perde

I discorsi dentro la narrazione diventano riassunti. Le righe con due personaggi sulla stessa riga (A: Sì. B: No.) di solito vengono divise correttamente, ma è più sicuro scriverle su due righe separate. I discorsi molto lunghi vengono mantenuti, ma lo storyboard li suddivide tra più inquadrature. I dialoghi in una lingua diversa da quella impostata per il progetto vengono tradotti in quella lingua durante l’analisi.

Tu scriviLo storyboard riceve
Mei (a bassa voce): L’ho visto.La battuta, pronunciata a bassa voce, nell’inquadratura di Mei
Gli disse a bassa voce che l’aveva visto.Un riassunto; nessuna parte pronunciata
Padre (al telefono, con voce roca): Torna a casa.La battuta si sente, il personaggio non viene mostrato
(didascalia: Tre anni dopo)Mantenuta come riga di didascalia; per ora non visualizzata nella clip
Folla: Correte!Una battuta di gruppo, pronunciata all’unisono

Domande frequenti

Serve la formattazione da sceneggiatura cinematografica?

No. Le righe nel formato nome: due punti sono sufficienti; anche il layout da sceneggiatura viene letto.

Una riga può non avere un personaggio?

In quel caso è narrazione. Assegna un personaggio o contrassegnala come (voce fuori campo) con un nome di narratore.

Come si segna una battuta sussurrata?

Nelle parentesi prima dei due punti: (sussurrando).

Le mie parole esatte vengono mantenute?

Sì, per le righe nel formato riconosciuto; lo storyboard le copia parola per parola.

La mia sceneggiatura è in spagnolo ma il progetto è in inglese.

Le righe vengono tradotte durante l’analisi nella lingua dei dialoghi del progetto; imposta quella lingua nel Passaggio 1.

Una riga, un personaggio, una frase

Scritte così, le parole nella clip sono le parole che hai scritto tu.

Carica una sceneggiatura

Aggiornato il 27 settembre 2026

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